martedì 27 settembre 2011
Te Paki
Cape Reinga
Uno di questi permette di vedere l'albero sacro, un pohutukawa dalle cui radici le anime possono scendere nell'aldilà. Quest'albero di ottocento anni cresce abbarbicato ad uno scoglio e, a memoria d'uomo, non è mai stato visto fiorire. Il terreno su cui cresce è così sacro da essere persino proibito l'avvicinarsi. Tra quegli stessi scogli nasce una sorgente. La leggenda dice che le anime dei defunti possono scegliere: bere l'acqua e partire per l'aldilà oppure non bere e restare.
Cape Reinga è anche il luogo in cui il Mar di Tasmania si incontra con l'Oceano Pacifico. E' un punto in cui un particolare incrocio di correnti dà origine a turbolenze e increspamenti visibili dal tracciato. Inoltre è sede di un piccolo faro, tra i più visitati e fotografati.
lunedì 26 settembre 2011
Karekare Beach

Pochi km a sud di Piha si trova Karekare beach. Si raggiunge da un paio di sentieri che scendono in mezzo al bush fino alla spiaggia resa famosa dal film "Lezioni di piano". Anche qui sabbia nera per centinaia di metri che brilla sotto il sole e un mare che non perdona. Alcuni grossi scogli affiorano sulla spiaggia, con le basi ricoperte dalle verdi cozze del Pacifico e da altri animali che attendono pazientemente il ritorno dell'alta marea.
domenica 25 settembre 2011
Piha Beach
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| La Lion's Rock |
Roulotte, mare, fango, latrine e surfisti in un connubio meravigliosmente kiwi.
"Le docce, parla delle docce!"
Le docce? La doccia era un soffione attaccato a un tubo di gomma, attaccato a una pompa, riscaldata da uno scaldabagno a gas di probabile origine sovietica, alimentato da una bombola di gas nel bagno. Il tutto era contenuto da una vasca sradicata chissà dove ed andava attivato secondo una precisa sequenza in tre step la morte istantanea. A coronare il quadretto, il capanno degli attrezzi che faceva da antibagno. Bellissimo. Il cesso era una buca di circa tre metri con una cabina intorno e una graziosa tavoletta del cesso inchiodata sul bordo. Sulla porta interna, foto di surfisti e splendidi mari. Bello, si ma nulla in confronto alla bellezza selvaggia e letale della spiaggia che con correnti, onde e rocce, ogni anno fa qualche vittima.
giovedì 30 giugno 2011
Kaikoura
martedì 19 aprile 2011
E' bello abitare vicino al mare. Prendere la macchina e in pochi minuti essere in spiaggia. Non avrei mai macinato chilometri per non poter fare il bagno al mare, invece eccomi qua, in un sabato pomeriggio. Mentre piove, poi smette, poi ripiove, poi rismette..... gli inglesi che amano tanto parare del tempo lo chiamano "showering".
E questa spiaggia di ciottoli neri..... ideali per essere pitturati!
sabato 5 marzo 2011
Alba
venerdì 11 febbraio 2011
inizia una nuova settimana
Il mio giorno di riposo settimanale ormai è finito e, mentre punto le varie sveglie per domani mattina (eeeeh, una sola passa inosservata purtroppo) penso allo scorso finesettimana, il pomeriggio al mare tra i dolci cavalloni dell'Oceano.
mercoledì 26 gennaio 2011
Felce arborea
Nell'attesa di altre foto spettacolari, vi intrattengo con questa che è venuta male, ma rende l'idea: la felce arborea! Uno dei simboli della Nuova Zelanda.
Bella, vero?
lunedì 24 gennaio 2011
Rotorua - Te Puia
E finalmente si arriva a Rotorua.
L'odore di uova marcie con una punta dolciastra è quasi insopportabile. La giornata è bellissima per fortuna perchè le cose che andrò a vedere, con il brutto tempo non rendono minimamente.
Prima visita: Te Puia: primo centro culturale Mãori in Nuova Zelanda.
"Un luogo di acque zampillanti, fumanti bocche, pozze di fango bollente e geyser spettacolari. La nostra tradizione Maori vive a Te Whakarewarewa, con le nostre visite guidate e le attrazioni, la nostra cultura Maori, e la nostra scuola Nazionale di Scultura e Tessitura della Nuova Zelanda."
Per chi è interessato, questo è il sito ufficiale.
Qualche piccolo assaggio della scultura mãori:
Dopo il giro con la guida Mãori che ci descriveva la cultura, abbiamo proseguito per il parco. Una visita breve, in realtà, perchè era tardi e stava per chiudere. Le pannocchie cotte nella pozza di acqua bollente le mangerò un'altra volta....
Non mi sono persa però lo spettacolo più bello:
il geiser delle 17,15!
Rotorua III tappa: Huka falls
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| Huka falls viste dal satellite |
Le Huka falls sono una serie di cascate sul fiume Waikato che che esce dal lago di Taupo. A poche centinaia di metri a monte delle Huka falls, il fiume si restringe da circa 100 metri di larghezza ad un canyon stretto soli 15 metri. L'origine di questo canyon è da attribuire a sedimenti provenienti dal fondo del lago Taupo, che si è originato in seguito a varie eruzioni. La prima risale a 26,5 mila anni fa.
Il volume di acqua che fluisce attraverso questa cascata èdi circa 220.000 litri al secondo.
La parte superiore delle cascate è un insieme di piccole cascate in caduta per circa 8 metri. La più imponente, fase finale delle cascate è un salto di 11 metri. In realtà il salto è tecnicamente 6 metri (scogliera sotto l'acqua), ma il flusso d'acqua alza il livello ad 11m.
domenica 16 gennaio 2011
Rotorua II tappa: Taupo
Prosegue il viaggio. Questa volta brevissima sosta a Taupo per ammirare da vicino il grandissimo lago.
Da Wikipedia:
"Il lago Taupo è un lago di origine vulcanica situato nell'Isola del Nord in Nuova Zelanda. Con una superficie di 616 chilometri quadrati è il più grande lago per superficie del paese, e il più grande lago d'acqua dolce dell'intera Oceania.
Il lago Taupo ha un perimetro di circa 193 chilometri, e una profondità massima di 186 metri. Il principale emissario è il fiume Waikato (il più lungo fiume della Nuova Zelanda), mentre i suoi principali imissari sono i fiumi Waitahanui, Tongariro e Taupo Tauranga."
Il lago sembra a tutti gli effetti un mare: enorme che non si vede la fine e con l'acqua sempre mossa. La spiaggia è nera vista la sua origine vulcanica.
Sulle rive del lago crescono gli eucalipti. Considerando che soffia sempre il vento, non vi dico che profumo per tutta la zona!
mercoledì 5 gennaio 2011
Rotorua I tappa: Waipunga Falls
La Nuova Zelanda è un territorio giovane e in continua modificazione. Tra terremoti ed eruzioni, infatti, la superficie è soggetta a continue modificazioni che portano alla creazione di molteplici dislivelli. Ad esempio, a seguito del fortissimo terremoto che ha colpito Napier nel 1938 distruggendola completamente, il terreno attualmente adibito ad aereoporto si è alzato di ben 4 metri.
Per questo motivo è facilissimo osservare bellissime cascate. Le prime incontrate lungo l'andata si chiamano "Waipunga Falls", comodamente osservabili da qui.
| Waipunga Falls |
lunedì 3 gennaio 2011
Rotorua - introduzione
Capodanno a Rotorua. Due giorni pieni e bellissimi. Impossibile parlarne in due parole: urge il via alle puntate!
Dalla guida
"Una sola boccata d'aria ricca di zolfo di Rotorua vi basterà per capire che vi trovate in una delle zone geotermiche più attive della Nuova Zelanda, grazie alla presenza di geyser che zampillano dal suolo, di sorgenti termali gorgoglianti e di pozze di fango in continua ebollizione. Il luogo era venerato già dai maori, che battezzarono una delle sorgenti termali più spettacolari Wai-O-Tapu (Acque sacre). Ancora oggi il 35% della popolazione locale è di origine maori e gli spettacoli culturali e gli hangi tradizionali costituiscono una delle principali attrattive della regione. Nonostante l'odore pungente di uova marce, 'Sulphur City' (Città dello zolfo) è una delle località più turistiche della North Island."
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| Rotorua con il suo lago (Lake Rotorua) dall'alto |
| Rotorua: guerrieri |
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| Wai-O-Tapu: Mud pool |











































